Termotecnica · simulazione degli accumuli idronici Ing. Paolo Savoia

Simulatori fluidodinamici per accumuli idronici

Versione di prova — in questa anteprima e\' attivo solo il bollitore ACS con pompa di calore, con i dati del serbatoio fissi. Gli altri simulatori sono mostrati ma non apribili. Il calcolo gira sul server: nel browser arriva solo il risultato.

Dieci simulatori per il dimensionamento di puffer, separatori idraulici, bollitori sanitari e accumuli a cambiamento di fase. Risolvono il campo di temperatura e di velocità dentro il recipiente, quindi rispondono a una domanda che il bilancio energetico non pone: non quanta energia c’è dentro, ma come è disposta, e quanta se ne può ancora prelevare alla temperatura che serve.

Ogni foglio è autonomo: si apre nel browser, non installa niente e non manda dati da nessuna parte (carica solo i caratteri da Google Fonts; senza rete usa quelli di sistema).

Ognuno esiste in due versioni. Quella che si apre dal nome è il foglio di progetto: risponde in tempo reale ed è con quella che si esplora una configurazione. Griglia fitta apre lo stesso foglio con 6000 celle invece di 2100, stessa fisica e sette volte il tempo di calcolo. Si usano in coppia, perché la differenza fra le due è la banda di incertezza numerica di quel caso: misurata sul quattro attacchi vale zero sulla mandata all’impianto, un decimo di grado sulla media del volume e poco più di un grado su fondo e ritorno al generatore.

Inerziali e separatori idraulici

Il recipiente contiene acqua tecnica e due circuiti che si toccano al suo interno: la differenza fra le loro portate decide se dentro il corpo l’acqua scende, sale o sta ferma.

Bollitori sanitari

Nel cilindro c’è acqua sanitaria: la rete entra dal fondo e l’acqua calda esce dal cielo. Qui conta quanti litri escono alla temperatura richiesta, non quanta energia resta dentro, e la stratificazione decide quanto dura il servizio.

Produzione istantanea di acqua calda sanitaria

L’acqua sanitaria non viene accumulata: lo scambiatore regge tutta la potenza istantanea, che vale molte volte quella della macchina, e il serbatoio copre il divario nel tempo.

Accumulo a cambiamento di fase

Il materiale fonde a temperatura costante, quindi il campo si risolve in entalpia invece che in temperatura e il dimensionamento è inverso: si parte dall’energia da accumulare e se ne ricavano massa, volume e ingombro.

Studio e validazione

Fogli non di produzione. Servono a misurare il modello contro dati di laboratorio e a provarne le formulazioni, non a dimensionare impianti.

Come vanno letti. Sono strumenti di progettazione, non di collaudo. Il modello (versione 11-09) è confrontato con misure di laboratorio sull’intera durata delle prove secondo ASHRAE Guideline 14: nove cariche (EURAC, 2 m³, tre portate, quattro temperature, da 2,5 a 16 ore) entro il criterio mensile su tutte le sonde (|NMBE| ≤ 5 %, CVRMSE ≤ 15 %); una scarica (Riga TU, 353 l, 600 l/h) entro il criterio orario su dieci sonde. Il tempo di arrivo del fronte caldo è riprodotto entro il 20 % a metà e sul fondo del serbatoio; entro i venti diametri dalla bocca d’ingresso il campo è indicativo. Si leggano i regimi, gli ordini di grandezza e i confronti fra configurazioni, non i decimali. Tabelle e criterio nella pagina di validazione.

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